Certificazioni Energetiche Edifici

​L’attestato di prestazione energetica è un adempimento obbligatorio per gli immobili, ed è richiesto nei casi di Compravendita (trasferimenti a titolo oneroso come rogito e permuta), Donazione (trasferimenti a titolo gratuito), Affitto di edifici o singole unità immobiliari, Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari (per determinare l'indice di prestazione energetica),  Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori, Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell'involucro (pareti e tetti) dell'intero edificio, Edifici pubblici ed aperti al pubblico, Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.





A.P.E. (Attestato di Prestazione Energetica)
L' A.P.E. (ex A.C.E. prima delle modifiche del decreto 63/2013) è un documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un abitazione o di un appartamento. E' uno strumento di controllo che sintetizza con una scala da A a G le prestazioni energetiche degli edifici. Al momento dell' acquisto o della locazione di un immobile, oltre ad essere obbligatorio, è utile per informare sul consumo energetico e aumentare il valore degli edifici ad alto risparmio energetico. L' Attestato di Prestazione Energetica (APE) non va confuso con l' Attestato di Qualificazione Energetica (AQE)

L'attestato di prestazione energetica è obbligatorio?
L'attestato di certificazione energetica è obbligatorio, come definito dal D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192 e disposto dal D.Lgs. 26 giugno 2009, del Ministero dello Sviluppo Economico, nei casi di vendita, permuta, locazione, nuova costruzione o ristrutturazione.
L’attestato va rilasciato esclusivamente da professionista in possesso di tutti i requisiti indicati nel D.P.R. 75/2015, deve essere accreditato a livello nazionale/regionale.

Qual è la durata dell’APE?
L’attestato di prestazione energetica ha una validità di dieci anni, tranne nel caso in cui l’immobile sia stato sottoposto ad un’opera di ristrutturazione o riqualificazione che ne ha modificato le prestazioni energetiche. In quest’ultimo caso il certificato andrà rilasciato nuovamente.

Immobili per i quali è necessaria la certificazione
La certificazione energetica è necessaria per tutte le categorie di immobili definite all'art. 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ago. 1993, n. 412, ossia:
– edifici adibiti a residenza e assimilabili (abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme, abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili, edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari);
– edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell'isolamento termico;
– edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;
– edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili (quali cinema e teatri, sale di riunioni per congressi, mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto, bar, ristoranti, sale da ballo);
– edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all'ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni;
– edifici adibiti ad attività sportive (piscine, saune e assimilabili, palestre e assimilabili, servizi di supporto alle attività sportive);
– edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
– edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.

Sono esclusi dalla certificazione energetica:

– box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi e altri edifici a questi equiparabili in cui non è necessario garantire un confort abitativo;
– i "ruderi", previa esplicita dichiarazione di tale stato dell'edificio nell'atto notarile di trasferimento di proprietà;
– gli immobili venduti nello stato di "scheletro strutturale", cioè privi di tutte le pareti verticali esterne o di elementi dell'involucro edilizio, o "al rustico", cioé privi delle rifiniture e degli impianti tecnologici (ma deve essere resa una esplicita dichiarazione di tale stato dell'edificio nell'atto notarile di trasferimento di proprietà).

Rimangono esclusi anche i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati e gli altri casi specifici previsti al punto 3 dell'art. 3 del D.Lgs. 192/2005.

La mediter al Vostro servizio:
i nostri tecnici provvederanno ad effettuare i sopralluoghi presso il Vostro immobile per la valutazione energetica dello stesso e la redazione dell’APE/AQE

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